Romania, serve ancora visto d’ingresso negli USA
Il programma Visa Waiver per i cittadini romeni è stato posticipato.
Bogdan Matei, 26.03.2025, 11:59
Gli Stati Uniti hanno sospeso il programma di esenzione dal visto per i cittadini romeni, che, secondo una decisione dell’ex amministrazione democratica di Joe Biden, sarebbe dovuto entrare in vigore alla fine di questo mese. Un comunicato del Dipartimento per la sicurezza interna, trasmesso martedì e citato dalla corrispondente di Radio Romania a Washington, annuncia che l’inclusione della Romania sarà riesaminata fino al raggiungimento dei rigorosi requisiti di sicurezza previsti nel programma. Nel corso della revisione, gli Stati Uniti sospendono l’applicazione del sistema elettronico di autorizzazione di viaggio per i cittadini romeni.
Pertanto, i cittadini romeni che desiderano recarsi negli Stati Uniti devono presentare domanda, come finora, per ottenere un visto non-immigrante “B” presso l’ambasciata o il consolato degli Stati Uniti. Il comunicato del Dipartimento per la sicurezza interna spiega inoltre che la partecipazione al programma Visa Waiver richiede agli stati beneficiari di intensificare la cooperazione con gli Stati Uniti nella lotta al terrorismo e alla migrazione illegale. Nel frattempo, nove paesi europei, tra cui Francia, Germania, Norvegia, Slovacchia o Slovenia, hanno aggiornato i consigli di viaggio negli Stati Uniti per i loro cittadini sotto l’amministrazione repubblicana di Donald Trump, avvertendo sulla stretta applicazione delle politiche di ingresso e sul rischio di detenzione alla frontiera.
Il Ministero degli Esteri romeno ha già modificato le condizioni di viaggio negli Stati Uniti sul suo sito web per riflettere la decisione di Washington. La diplomazia di Bucarest avvisa i romeni che hanno programmato viaggi nel prossimo periodo, anche dopo il 31 marzo, di contattare le ambasciate americane nei paesi in cui risiedono, per ottenere i visti d’ingresso. Il Ministero afferma inoltre che le autorità di Bucarest rimangono in stretto coordinamento con quelle americane, per garantire che il programma Visa Waiver venga implementato il più rapidamente possibile.
Il capo socialdemocratico del governo di coalizione PSD-PNL-UDMR, Marcel Ciolacu, si dichiara convinto che la revisione dell’inclusione della Romania nel programma sia una misura strettamente tecnica e, a sua volta, auspica che sia di breve durata. L’AUR (opposizione nazionalista) accusa il governo di incompetenza e definisce la decisione degli americani come un vergognoso fallimento del governo Ciolacu. Sempre dall’opposizione, l’USR suggerisce la sostituzione del ministro degli Esteri, Emil Hurezeanu.
Dallo schieramento della maggioranza, il leader dell’UDMR, Kelemen Hunor, afferma che negli Stati Uniti, con l’insediamento di Trump alla Casa Bianca, si sta verificando un cambiamento radicale nell’approccio alla politica migratoria, che non riguarda solo l’ingresso della Romania nel programma Visa Waiver. L’idea è condivisa anche dalla stampa romena, la quale nota, però, che per il team di Trump non ci sono interlocutori credibili tra i fattori decisionali politici di Bucarest.