Inchiesta riguardante influenza sulle elezioni
L'ex candidato alle elezioni presidenziali in Romania, Călin Georgescu, è stato ufficialmente messo sotto accusa per sei reati.
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Leyla Cheamil, 27.02.2025, 11:49
L’ex candidato di estrema destra alla presidenza della Romania, Călin Georgescu, è sotto controllo giudiziario per 60 giorni, dopo che mercoledì i pubblici ministeri lo hanno interrogato per diverse ore presso la Procura Generale, dove è stato condotto. Sono state presentate nei suoi confronti sei accuse di reati, alcuni dei quali continuati. Uno di questi rappresenta una novità in Romania: incitamento ad azioni contro l’ordine costituzionale, un reato per il quale nessuno è mai stato sottoposto a un’inchiesta penale.
Le altre accuse sono quelle di comunicazione di false informazioni, false dichiarazioni in merito alle dichiarazioni patrimoniali e alle fonti di finanziamento della campagna elettorale, avvio o costituzione di organizzazioni di carattere fascista, razzista o xenofoba e antisemita, l’adesione o il sostegno di tali gruppi in qualsiasi forma, nonché la promozione pubblica del culto di persone colpevoli di crimini di genocidio contro l’umanità e crimini di guerra.
Călin Georgescu ha negato ogni reato, accusando le autorità di un comportamento che ricorda il passato comunista della Romania. Lo scorso dicembre, la Corte Costituzionale ha annullato le elezioni presidenziali, invocando ingerenze straniere, e il processo elettorale sarà integralmente ripreso. Al ballottaggio, Călin Georgescu, che inaspettatamente era riuscito a piazzarsi al primo posto nelle preferenze dei romeni, avrebbe dovuto sfidare la presidente dell’USR, Elena Lasconi.
Dopo l’annuncio relativo alla messa sotto accusa dell’ex candidato alla presidenza, i politici di Romania hanno ribadito la loro fiducia nella giustizia e nella sua indipendenza. Il primo ministro Marcel Ciolacu, leader del PSD (partner di governo insieme a PNL e UDMR), ha tuttavia sottolineato che, alla luce del teso contesto elettorale, gli organi giudiziari hanno il dovere di presentare al pubblico prove estremamente solide in questa indagine.
Il presidente dell’AUR (sovranista), George Simion, ha dichiarato che continua a sostenere la candidatura di Călin Georgescu alla presidenza, aggiungendo che sta aspettando prove incontestabili in merito a questo fascicolo indagato dalla Procura. Da parte sua, la presidente dell’USR, Elena Lasconi, ha dichiarato di continuare ad avere fiducia nella giustizia e di ritenere che i procuratori stiano svolgendo in modo adeguato le loro attribuzioni.
Al contrario, la presidente del Partito della Gente Giovane (POT, sovranista), Ana Maria Gavrilă, appena entrata in Parlamento, ha accusato le autorità di terrorizzare i sostenitori di Călin Georgescu. Le nuove elezioni presidenziali in Romania si terranno il 4 maggio. Dopo aver lasciato la Procura, Călin Georgescu ha dichiarato che si candiderà sicuramente alla carica più alta dello stato alle prossime elezioni.