Il Museo della Letteratura romena
Il 1 giugno 1957 fu inaugurato a Bucarest il Museo della Letteratura Romena.
Christine Leșcu, 15.06.2017, 14:57
La giornata del 1 giugno, celebrata in tutto il mondo come Festa Internazionale del Bambino, ha per la Romania anche un altro significato, uno particolare. In questo giorno, 60 anni fa, nel 1957, veniva inaugurato a Bucarest il Museo della Letteratura Romena, il cui principale promotore fu l’accademico Perpessicius. Il suo vero nome era Dumitru S. Panaitescu. Il futuro letterato era nato a ottobre 1891, a Brăila, e si è spento a 79 anni a Bucarest. Adottò lo pseudonimo di Perpessicius nel 1915, nel periodo in cui i suoi primi scritti vennero pubblicati sulle riviste dell’epoca. Nel frattempo, si conquistò una bene meritata fama. Era appassionato di studi di folclore, poesia e storia letteraria, soprattutto della vita e dell’opera di Mihai Eminescu. D’altronde, la pubblicazione dei volumi che includono tutte le opere del nostro poeta nazionale, cominciò proprio sotto il coordinamento di Perpessicius. Direttore della biblioteca dell’accademia, Perpessicius assunse anche la direzione della rivista Manuscriptum, pubblicata sotto l’egida del Museo della Letteratura Romena. Fu anche il primo direttore di questo Museo sin dalla sua fondazione.
Particolari sugli inizi del Museo della Letteratura dall’attuale direttore, Ioan Cristescu: Dell’idea di creare un museo della letteratura si era parlato all’epoca prima ancora di Perpessicius e tra i sostenitori di quest’idea si annoverarono i poeti Mihai Beniuc e Tudor Arghezi. In occasione del centenario della nascita di Mihai Eminescu, si intendeva raccogliere in un solo posto tutto quello che era legato a Eminescu. Proprio per questo il primo direttore nominato del Museo della Letteratura fu Perpessicius, perché allora era il migliore specialista nell’opera del poeta nazionale romeno. Inizialmente, la sede del museo era sul viale Kiseleff, dove per molti anni c’era stata, in passato, l’Unione degli Scrittori. Quando la stanza diventò insufficiente, fu sempre lui a spostare il museo nella sede sul viale Dacia dove funzionò per 50 anni.
Nel 2014, in seguito all’azione di restituzione dell’edificio ai vecchi proprietari, il Museo della Letteratura dovette lasciare la sua nota sede. Le collezioni e il suo patrimonio furono spostati in un’altra sede in cui continuano ad arricchirsi come è successo nei 60 anni di funzionamento del museo. Ioan Cristescu: La collezione del museo si è arricchita in continuazione. Quando la sede si è spostata dal viale Dacia, il patrimonio del museo contava già oltre 15.000 manoscritti. Attualmente, abbiamo più di 300.000 manoscritti, organizzati in oltre 300 collezioni. Abbiamo una ricchissima collezione di libri antichi e rari, una impressionante biblioteca di oltre 70.000 volumi e, ovviamente, oggetti memoriali appartenuti agli scrittori. Il museo si è sviluppato continuamente ed è diventato, infatti, un crogiuolo dell’intera letteratura romena, ma non solo, perché nel nostro Museo si conservano pure manoscritti di alcuni scrittori europei. Tra questi, si annoverano Marcel Proust, Thomas Mann, Paul Valéry, Giovanni Papini o Giuseppe Ungaretti.
Oltre al patrimonio mobiliare, il museo della letteratura detiene anche un patrimonio immobiliare formato dalle case memoriali di alcuni scrittori. Ioan Cristescu: Abbiamo la Casa Memoriale di Tudor Arghezi” che il poeta donò allo stato romeno nel 1967. Abbiamo poi la casa in cui ha abitato lo scrittore George Bacovia diventata, per volontà della moglie del poeta, casa memoriale. Abbiamo anche due appartamenti appartenuti rispettivamente al prosatore Liviu Rebreanu e al poeta Ion Minulescu, donati dai loro eredi. A Bucarest, questi sono i luoghi memoriali di proprietà del Museo.
Nell’attuale sede, collocata su una delle vie perpendicolari sul principale viale della città, Calea Victoriei / La Via della Vittoria, è stata aperta, nel mese di marzo, l’esposizione principale del museo della letteratura romena, più ampia e più ricca rispetto a quella che era aperta nella vecchia sede sul viale Dacia. In autunno, i responsabili del museo si prefiggono di aprire un altro spazio espositivo e per conferenze, sempre nella zona storica di Bucarest, su Calea Griviţei. (tr. G.P.)