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Il Castello Hunyad di Timisoara

Fatto costruire nel XV-esimo secolo dal principe della Transilvania, Giovanni Hunyadi (Iancu de Hunedoara), il padre del re Mattia Corvino dUngheria, il Castello Hunyad di Hunedoara gode di una meritata fama.

Il Castello Hunyad di Timisoara
Il Castello Hunyad di Timisoara

, 07.04.2013, 16:38

Fatto costruire nel XV-esimo secolo dal principe della Transilvania, Giovanni Hunyadi (Iancu de Hunedoara), il padre del re Mattia Corvino d’Ungheria, il Castello Hunyad di Hunedoara gode di una meritata fama. E’ uno dei più importanti edifici gotici della Romania, e il suo aspetto ricorda i castelli dei romanzi cavallereschi. Tuttavia, esiste un altro castello Hunyad, meno conosciuto, a Timişoara. Attualmente, ospita il Museo del Banato ed è costruito sulle rovine del più antico edificio della città. Suzana Kopeczny, archeologo medievista presso il Museo del Banato di Timişoara, ci ha raccontato la storia di questo Castello Hunyad.



“La storia dell’edificio inizia nel XIV-esimo secolo quando, durante il regno di Carlo Roberto d’Angiò, la residenza della corte reale si stabilì temporaneamente a Timişoara, dal 1315 al 1323. A quanto pare, in quel periodo fu eretto un castello diventato poi residenza reale. Le rovine di questo castello sono state rinvenute nei sotterranei dell’odierno castello Hunyad, nel centro della città. Parzialmente, la costruzione attuale è sovrapposta alle mura del castello medioevale, ma ciò che vediamo oggi è infatti un edificio eretto nel XVIII-esimo secolo. Inizialmente, il castello non fece parte dei possedimenti della famiglia Hunyad, non fu un’eredità di famiglia. Dopo lo spostamento della corte imperiale da Timişoara a Visegrad, diventò sede dei dirigenti del comitato di Timiş. Nel momento in cui Giovanni Hunyadi diventò dirigente del comitato di Timiş prese anche questo castello che utilizzò per molto tempo”, spiega Suzana Kopeczny.



Inoltre, dal 1441 al 1456, mentre era a capo del comitato di Timiş, Giovanni Hunyadi fece anche un primo consolidamento del palazzo. Come era l’edificio e come fu costruito, ce lo dice sempre Suzana Kopeczny.



“Inizialmente fu costruita una torre di mattoni di forma rettangolare con più piani. Lungo il tempo, attorno alla torre vennero costruiti più edifici, un palazzo intero. Pare che ci sia stata anche una cappella che non siamo riusciti ad identificare. Il palazzo fu costruito interamente in mattoni, visto che essendo una zona di pianura, era più difficile trovare pietra. Si usò anche molto legno, soprattutto nelle fondamenta. A causa del suolo paludoso, vennero prima fissati dei pilastri di legno nella terra e solo dopo si costruirono le mura di mattoni. Solo gli elementi decorativi delle porte e delle finestre furono scolpiti in pietra”, aggiunge Suzana Kopeczny.



Il castello originale sopravvisse fino verso la fine del XVI-esimo secolo, quando fu fortemente danneggiato dagli attacchi ottomani. Tentativi di consolidamento, soprattutto delle mura di difesa, avvennero anche nel periodo in cui l’Ungheria e la Transilvania vennero trasformate in pascialato turco. Nel XVIII-esimo secolo, invece, sulle sue rovine fu eretto l’edificio che vediamo oggi.



“L’attuale edificio fu costruito negli anni 1720, e doveva ospitare una caserma militare. Sebbene si siano mantenute alcune delle mura del vecchio castello medioevale, nella maggior parte, l’edificio è nuovo. Lo stesso castello fu ricostruito dopo un assedio del 1849. L’identità dell’architetto resta ignota, ma sappiamo che era della corte imperiale viennese. Fu anche il periodo in cui venne costruita la fortezza di Timişoara. La caserma si trova in un bastione delle fortezza. Lo stile della costruzione è quello barocco. L’edificio fu ricostruito nel 1856, perché l’assedio del 1849 aveva danneggiato fortemente anche quest’edificio. Nel XIX-esimo secolo invece esso fu ricostruito in stile romantico e la facciata che vediamo oggi è decorata nello stile delle vecchie fortezze medioevali”, conclude Suzana Kopeczny, archeologo medievista presso il Museo del Banato di Timişoara.



L’edificio mantenne la sua funzione militare fino al 1948, quando nel Castello Hunyad di Timişoara fu trasferito il Museo del Banato.

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