Coronavirus – Il presidente romeno, Klaus Iohannis, ha lanciato stasera un nuovo appello al rispetto rigoroso delle norme di protezione contro il nuovo coronavirus. 2.958 nuovi contagi dal COVID-19 accertati nelle ultime 24 ore in Romania fanno salire a 142.570 il totale dei casi. Altri 82 decessi portano a 5.203 il numero delle vittime del nuovo coronavirus in Romania. Degli 8.303 pazienti ricoverati nelle strutture specializzate, 612 stanno nelle terapie intensive. I dati relativi ai connazionali all’estero indicano 6.767 romeni contagiati da COVID-19, con 126 decessi dall’inizio dell’epidemia. A Bucarest, le autorità hanno deciso di chiudere bar, club e discoteche e di vietare l’accesso nelle sale giochi e scommesse e nei casinò.
Ristorazione – In seguito alle restrizioni decise dal governo nel contesto della pandemia di Covid-19, circa 100.000 dipendenti del settore HoReCa (ristorazione e ospitalità) perderanno il posto di lavoro entro la fine dell’anno, mentre l’industria subirà perdite di tre miliardi di euro. Lo ha affermato Călin Ile, presidente della Federalberghi romena, secondo cui la decisione del Comitato per le situazioni di emergenza di Bucarest di chiudere di nuovo ristoranti e caffè è stata presa senza la presentazione di prove che questo settore avrebbe contribuito alla diffusione dell’infezione. Secondo Ile, finora, il settore è sopravvissuto finora grazie alle decisioni del Governo di garantire la cassa integrazione e compensi pari al 41,5% dello stipendio dopo il ritorno al lavoro dei dipendenti.
Recessione – Nel suo ultimo aggiornamento delle previsioni per l’Europa e l’Asia centrale, la Banca Mondiale prevede un calo del 5,7% dell’economia romena nel 2020. La BM stima, tuttavia, una ripresa dell’economia romena del 4,9% nel 2021. La gravità della recessione e le dimensioni della ripresa nel 2021 saranno influite dallandamento della crisi sanitaria, dalla risposta delle autorità, dall’impatto degli incentivi economici e dalle conseguenze delle misure adottate nell’Unione Europea, rileva la Banca Mondiale. L’istituzione stima che le economie emergenti in Europa e in Asia centrale attraverseranno la peggiore recessione dopo la crisi del 2008 e potrebbero affrontare una recessione economica fino al 4,4% entro la fine del 2020. La scorsa settimana, la Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo anticipava un calo del 5% per l’economia romena quest’anno e un aumento del 3% l’anno prossimo.
Sanità – In Romania, i membri della Federazione Sanitas sono scesi oggi in sciopero alla giapponese a livello nazionale. I sindacalisti richiamano l’attenzione sulla situazione nel sistema sanitario e chiedono al governo di onorare le promesse. La federazione Sanitas, che riunisce più di 100 mila dipendenti del settore sanitario, ha annunciato venerdì scorso uno sciopero alla giapponese qualora il capo del governo non partecipasse a un incontro con la direzione della Federazione per discutere i problemi dei dipendenti del sistema sanitario. I sindacalisti hanno diverse richieste finanziarie per il personale sanitario che, durante lo stato di emergenza, è entrato in contatto con pazienti possibilmente infettati dal virus SARS-CoV-2. Richiesto inoltre lo sblocco dei posti nelle strutture sanitarie e la fornitura di dispositivi di protezione.
Romania – Usa – Il ministro della Difesa romeno, Nicolae Ciucă, ha iniziato una visita ufficiale negli USA, su invito del Segretario alla Difesa americano, Mark T. Esper. Il Ministero della Difesa di Bucarest precisa che Nicolae Ciucă ha programmata una serie di incontri con alti funzionari del Dipartimento della Difesa statunitense, in cui saranno discusse le modalità per consolidare il Partenariato strategico con gli USA. Il ministro romeno ribadirà l’impegno di Bucarest a continuare lo sviluppo della sua capacità di difesa attraverso programmi di addestramento e dotazione. Le discussioni riguarderanno le preoccupazioni della Romania per gli sviluppi nel campo della sicurezza nella regione del Mar Nero e la necessità di un approccio coerente e consistente alla posizione di difesa e deterrenza sul fianco orientale dell’Alleanza Nord-Atlantica.
Calcio – Nelle semifinali di qualificazione agli Europei dell’anno prossimo, la nazionale romena di calcio incontra, domani sera, in trasferta, l’Islanda. Se si qualificano, i romeni sfideranno il 12 novembre in finale, sempre in trasferta, la vincitrice del match tra Ungheria e Bulgaria. Nel Gruppo 1B della Nations League, la Romania occupa il primo posto, dopo che a settembre ha pareggiato per 1-1 in casa con l’Irlanda del Nord e ha sconfitto l’Austria per 3-2 a Vienna. Del gruppo fa parte anche la Norvegia, che i romeni incontreranno domenica, in trasferta.