ROASIT: Festival Confluenze, una storia di successo
Una storia di successo all'insegna della comunanza e del dialogo interculturale: la XII/a edizione del Festival Interetnico Internazionale Confluenze, organizzato dalla ROASIT, ha destato un grande interesse.
Iuliana Sima Anghel, 16.10.2019, 10:54
Una storia di successo allinsegna della comunanza e del dialogo interculturale: la XII/a edizione del Festival Interetnico Internazionale “Confluenze”, organizzato dallAssociazione degli Italiani di Romania – ROASIT, finanziato dal Ministero della Cultura, con il patrocinio dellAmbasciata dItalia a Bucarest, ha destato linteresse di un folto pubblico e ha attirato un gran numero di partecipanti che lhanno definito un reale successo.
Dal 4 al 6 ottobre, il Festival ha riunito a Iaşi, capoluogo dellomonima provincia della Romania orientale e capitale storica della Moldavia, rappresentanti delle minoranze nazionali, autorità, personalità culturali e accademiche. Levento è iniziato con una tavola rotonda dal tema “La storia che ci separa, le storie che ci uniscono”, seguita da una parata degli ensemble tradizionali delle minoranze e uno spettacolo ospitato dal Complesso Palas di Iaşi.
La tavola rotonda, dedicata alla migrazione e alla diaspora, è stata organizzata dalla ROASIT in partenariato con il Consiglio Provinciale di Iaşi, attraverso lAssociazione Euronest. Nel corso dei dibattiti moderati dalla direttrice di ADI Euronest, Alina Popa, sono intervenuti la presidente della ROASIT, Ioana Grosaru, il presidente del Consiglio Provinciale di Iaşi, Maricel Popa, lon. Camelia Gavrilă, presidente della Commissione Istruzione, Scienza, Gioventù e Sport della Camera dei Deputati, lon. Venera Popescu, esponente della minoranza macedone e lon. Andi-Gabriel Grosaru, rappresentante della minoranza italiana nel Parlamento di Romania, nonchè la segretaria di stato al Dipartimento per le Relazioni Interetniche del Governo di Bucarest, Enikő Katalin Lacziko, o Sara Cicchinelli, sindaca di Civita dAntino della regione Abruzzo, ospite speciale di questa edizione di Confluenze, insieme al Coro Folk Rio di Roccavivi.
Per loccasione, il presidente del Consiglio Provinciale di Iaşi, Maricel Popa, ha conferito allAssociazione degli Italiani di Romania – ROASIT un Diploma di Eccellenza, per il forte impegno nella promozione dei valori e delle tradizioni delle minoranze nazionali del Paese.
La seconda sessione della tavola rotonda, svoltasi il 5 ottobre, ha goduto della presenza dellAmbasciatore dItalia a Bucarest, Marco Giungi, del console onorario dItalia a Iaşi, Enrico Novella, nonchè del sindaco della città, Mihai Chirica, e del sottosegretario di stato al Dipartimento per le Relazioni Interetniche del Governo di Bucarest, Amet Aledin, accanto ad altri ospiti di prestigio.
La presidente della ROASIT, Ioana Grosaru, ha spiegato a Radio Romania Internazionale in che cosa consiste il valore aggiunto portato al Festival “Confluenze” dai temi affrontati alla tavola rotonda.
“Per collegare la minoranza storica e la migrazione italiana verso la Romania, che ha una storia che rassomiglia a quella della comunità romena che vive in Italia, abbiamo dedicato la prima giornata del Festival alla storia che ci separa. I partecipanti hanno discusso questi fenomeni succedutisi nel giro di oltre 100 anni. Nel secondo giorno, il discorso è stato incentrato sullattualità della diaspora, precisamente su quelle vicende e situazioni affrontate dalle due comunità. In effetti, si tratta di storie simili, poichè la migrazione comporta varie situazioni più o meno piacevoli. La nostra sorpresa particolarmente piacevole è stata che i membri del Coro Folk Rio di Roccavivi hanno espresso linteresse per i dibattiti di questa tavola rotonda e hanno voluto parteciparvi. Gli echi al loro rientro in Italia sono stati particolarmente favorevoli”, ha spiegato la presidente della ROASIT, Ioana Grosaru.
La tavola rotonda è stata seguita dalla tradizionale parata degli ensemble delle minoranze nazionali di Romania, che si sono esibiti in una bellissima performance al Complesso Palas di Iaşi, nonchè nelle località di Victoria e Ciurea.