27.02.2025 (aggiornamento)
Energia: Governo, via libera a ordinanza d'urgenza su proroga price cap/Economia: Romania, deficit di bilancio allo 0,58% del PIL a gennaio 2025/ Indice democrazia: The Economist, Romania fanalino di coda nell'Unione Europea
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Newsroom, 27.02.2025, 19:54
Energia – Il Governo romeno ha adottato un’ordinanza d’urgenza che proroga fino al prossimo 30 giugno il price cap imposto alle tariffe per l’elettricità. L’Esecutivo ha deciso di estendere il periodo di tetto massimale anche per i gas naturali fino all’inizio di aprile 2026. La proroga di 12 mesi del price cap per il gas è stata decisa per evitare eventuali rincari nel momento del ripristino delle scorte per l’inverno successivo. Recentemente, il ministro dell’Energia, Sebastian Burduja, ha dichiarato che l’Esecutivo si propone di proteggere i romeni e di sostenere la competitività delle imprese romene. Dopo la liberalizzazione del mercato dell’energia dal 1° gennaio 2021, la Romania si annovera tra i paesi europei più colpiti dai prezzi record per elettricità e gas. Limitando i prezzi, utenti privati e agenti industriali si trovano, tuttavia, al riparo dai prezzi esorbitanti.
Deficit – Nel primo mese di quest’anno, il deficit di bilancio della Romania è salito fino allo 0,58% del Pil, rispetto allo 0,4 rilevato nello stesso periodo dell’anno scorso. Secondo i dati pubblicati dal Ministero delle Finanze, le entrate totali al bilancio dello stato ammontano a quasi 47 miliardi di lei, in calo dell’1,4%, causa la riduzione dei fondi europei o del calo di alcune categorie di entrate correnti come l’IVA o le accise. D’altra parte, le spese sono aumentate del 4,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il Ministero delle Finanze ricorda che il bilancio per l’anno in corso si basa su una crescita economica del 2,5% e su un deficit di bilancio pari al 7% del PIL. Nel 2024 il disavanzo pubblico è salito all’8,65% del Pil, dal 5,61rilevato nel 2023.
Politica – La sfiducia inoltrata dall’opposizione sovranista AUR, SOS e POT contro il governo PSD-PNL-UDMR sarà discussa e votata domani. Secondo i firmatari, l’Esecutivo in carica è uno illegittimo, ha perso la sua credibilità, associando alcuni dei suoi membri ai protagonisti di un clamoroso procedimento penale, e non rispetta il proprio programma di governo, nel quale prometteva, tra l’altro, l’aumento di assegni e pensioni. L’opposizione USR, dichiaratamente pro-europea, ha annunciato che non voterà a favore della mozione. Dal canto loro, i rappresentanti della coalizione di maggioranza affermano che la Romania ha bisogno di soluzioni serie, non di strategie d’immagine.
Giustizia – L’ex candidato alle elezioni presidenziali annullate lo scorso anno, il sovranista indipendente Călin Georgescu, è stato sottoposto al controllo giudiziario per un periodo di 60 giorni, dopo che ieri è stato interrogato presso la sede della Procura Generale. Secondo la legge, mentre si trova sotto controllo giudiziario, l’ex candidato non può lasciare il paese e deve presentarsi periodicamente alla polizia. Sono state presentate nei suoi confronti sei accuse di reati, alcuni dei quali continuati. Uno di questi rappresenta una novità in Romania: incitamento ad azioni contro l’ordine costituzionale, un reato per il quale nessuno è mai stato sottoposto a un’inchiesta penale.
Agricoltori – Gli agricoltori romeni si sono solidarizzati con i loro colleghi europei di Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria e Austria, protestando contro le politiche agricole europee, considerate ingiuste, nonchè contro o le massicce importazioni di prodotti agricoli da paesi terzi. Secondo l’Alleanza per l’Agricoltura e la Cooperazione, gli agricoltori romeni devono far fronte alle distorsioni del mercato causate dalle importazioni esenti da dazi dall’Ucraina, all’impatto dell’accordo commerciale UE-Mercosur sulla competitività della produzione agricola europea o all’aumento del carico burocratico imposto dalle normative di Bruxelles. I provvedimenti mettono in pericolo la sicurezza alimentare, distruggono le catene di approvvigionamento e incidono sui redditi degli agricoltori, hanno spiegato i rappresentanti dell’Alleanza, secondo i quali le proteste sono un segnale forte della necessità di rivedere le attuali politiche agricole per garantire un futuro sostenibile agli agricoltori di tutta l’Unione Europea.
Romania-Moldova – Il presidente ad interim della Romania, Ilie Bolojan, effettuerà sabato una visita ufficiale nella confinante Repubblica di Moldova (a maggioranza romenofona). Secondo la presidenza di Chisinau, Bolojan ha programmato un incontro con la presidente filo-occidentale Maia Sandu, nel corso del quale verrà riconfermato il rapporto speciale tra la Moldova e la Romania, basato sulla comunanza linguistica, storica e culturale. Sandu e Bolojan sottolineeranno l’impegno comune per approfondire la cooperazione bilaterale, a beneficio dei cittadini dei due stati.
Indice Democrazie – La Romania è catalogata come un “regime ibrido” dalla rivista britannica The Economist nel suo Indice Globale delle Democrazie per il 2024 ed è il fanalino di coda nell’UE in questo senso. Il punteggio del paese è stato diminuito di 0,46 punti, il che ha comportato un calo di 12 posizioni, fino al 72° posto su 167 stati analizzati. La Romania è ora classificata tra la Repubblica di Moldova e Papua Nuova Guinea, superata dalle confinanti Ungheria e Bulgaria. La pubblicazione britannica spiega che il motivo principale del calo è stata la decisione della Corte Costituzionale di annullare i risultati delle elezioni presidenziali svoltesi lo scorso anno. The Economist sottolinea che quest’anno il punteggio della Romania potrebbe scendere ancora di più, secondo il modo in cui saranno gestite le elezioni presidenziali di maggio. L’indice creato da The Economist presenta le tendenze globali della democrazia e, secondo il rapporto, il livello di democrazia nel mondo ha registrato un calo da 5,23 nel 2023 fino ad un minimo storico di 5,17 nel 2024. A seconda del punteggio, i paesi sono raggruppati in quattro categorie: “democrazie complete”, “democrazie imperfette”, “regimi ibridi” e “regimi autoritari”. La Norvegia è stata nominata il paese più democratico del mondo, per il 16esimo anno consecutivo, seguita da Nuova Zelanda e Svezia. Il paese che occupa l’ultima posizione nella classifica è l’Afghanistan.
Commercio – Le tariffe che potrebbero essere introdotte dagli Stati Uniti sul commercio con l’Unione Europea avrebbero effetti minori in Romania, perché le relazioni commerciali del nostro paese sono, per la maggior parte, con gli stati dell’UE. Lo ha dichiarato l’economista capo della Banca Centrale di Bucarest, Valentin Lazea, spiegando che il 72% del commercio estero della Romania si svolge con gli stati dell’Unione Europea. D’altra parte, il rappresentante della Banca Centrale ha richiamato l’attenzione sul fatto che l’aumento globale delle tariffe porterà ad un effetto inflazionistico che farà salire anche i prezzi. Il presidente americano Donald Trump ha annunciato ieri, nella prima riunione del suo gabinetto alla Casa Bianca, che presto saranno imposti dazi doganali del 25% sui prodotti europei importati negli Stati Uniti.
Fratelli Tate – A Bucarest, la Direzione per l’investigazione dei reati di criminalità organizzata e terrorismo (DIICOT) ha confermato che il procuratore di caso ha permesso ai fratelli Andrew e Tristan Tate di lasciare la Romania, precisando che i due si trovano ancora sotto il regime del controllo giudiziario e che devono tornare nel paese. I fratelli Tate, con la doppia cittadinanza britannica e americana, avrebbero lasciato questa mattina la Romania, a bordo di un aereo privato diretto in Florida, negli USA. I due erano stati arrestati tre anni per i reati di stupro, rapimento e riciclaggio di denaro. La settimana scorsa, Financial Times ha scritto che l’amministrazione di Washington sta facendo pressioni sulla Romania affinché annulli le restrizioni imposte contro i due, ma le autorità di Bucarest hanno smentito l’informazione.