26.02.2025
Difesa: consultazioni tra il presidente ad interim, Ilie Bolojan, e i partiti parlamentari sulla posizione della Romania alla riunione straordinaria del Consiglio Europeo in programma il 6 marzo/ Giustizia: l'ex candidato alla presidenza della Romania, l'estremista filo-russo Călin Georgescu, condotto in procura per essere interrogato/ Parlamento: via libera a ddl che consente all'Esercito di abbattere droni che entrano illegalmente nello spazio aereo romeno
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Newsroom, 26.02.2025, 16:46
Consultazioni – Il presidente ad interim della Romania, Ilie Bolojan, svolge consultazioni con i rappresentanti dei partiti parlamentari per stabilire la posizione della Romania durante la riunione straordinaria del Consiglio Europeo prevista all’inizio del prossimo mese. In questo contesto complicato e dinamico in cui stiamo assistendo a cambiamenti a livello internazionale, potrebbe essere necessario adattare la nostra politica estera per rispondere a queste sfide, ha spiegato Ilie Bolojan. “Ma ci sono anche cose che non cambieranno, vale a dire gli interessi nazionali della Romania, un paese sicuro, un paese prospero, un paese affidabile, in pace con i suoi vicini. Siamo un paese sicuro perché beneficiamo di solide garanzie di difesa. Dobbiamo la nostra sicurezza e quella dell’Europa allo scudo della NATO, nonchè alle garanzie fornite dal partenariato strategico con gli Stati Uniti. La presenza delle truppe americane e alleate sul territorio della Romania non ha fatto altro che rafforzare la sicurezza dell’Europa e chiederemo il loro mantenimento. L’adesione all’UE ha garantito il nostro progresso. Gli investimenti e i fondi europei, l’accesso ai mercati e alle opportunità hanno generato prosperità e condizioni milgiori di vita. È una strada sulla quale dobbiamo andare avanti”, ha sottolineato Bolojan. Sempre oggi, il presidente ad interim partecipa a una videoconferenza con i capi di stato e di governo dei paesi membri dell’Unione Europea, durante la quale il presidente francese Emmanuel Macron fornisce informazioni sul suo recente incontro con il leader della Casa Bianca, Donald Trump.
Giustizia – L’ex candidato alla presidenza della Romania, l’estremista filo-russo Călin Georgescu, è stato condotto alla Procura Generale per essere interrogato, hanno indicato fonti giudiziarie all’agenzia Agerpres. Gli inquirenti hanno effettuato decine di perquisizioni in cinque province, in un fascicolo relativo al finanziamento della campagna elettorale, alla creazione di un’organizzazione a carattere fascista, razzista o xenofobo, nonché alla promozione del culto di persone colpevoli di crimini di genocidio. Tra gli indagati, anche Horaţiu Potra, vicino all’ex candidato e leader di un gruppo di mercenari operativo in Africa. Secondo un comunicato della Procura, sono in corso indagini per i seguenti reati: azioni contrarie all’ordine costituzionale, inosservanza del regime delle armi e delle munizioni, incitamento pubblico, costituzione di organizzazione a carattere fascista, razzista o xenofobo, nonché adesione o favoreggiamento, in qualsiasii forma, di questo tipo di raggruppamento. Sono in corso accertamenti anche per la promozione pubblica del culto di persone colpevoli di crimini di genocidio contro l’umanità e di crimini di guerra, nonché per la diffusione, nello spazio pubblico, di idee, concetti o dottrine fasciste, legionarie, razziste o xenofobe.
Difesa – Via libera del Parlamento di Bucarest a un ddl che permette all’esercito di abbattere i droni che entrano illegalmente nello spazio aereo romeno. In Romania, stato membro dell’UE e della NATO, che confina con l’Ucraina per 650 km, sono caduti ripetutamente frammenti di droni russi, durante gli attacchi contro le infrastrutture portuali ucraine. Il Parlamento ha approvato il disegno di legge nonostante la forte opposizione dei politici ultranazionalisti di estrema destra che controllano più di un terzo dei seggi. Il disegno di legge stabilisce condizioni specifiche affinché la Romania possa controllare l’uso del suo spazio aereo per gli aerei con e senza pilota. Secondo l-atto normativo, i sistemi alleati presenti in Romania potrebbero partecipare alle azioni, in conformità con i trattati di difesa collettiva con lo stato membro della NATO e dell’UE.
Politica – I dibattiti e il voto sulla mozione di sfiducia inoltrata dall’ opposizione sovranista contro il governo PSD-PNL-UDMR si svolgeranno venerdì. I firmatari affermano che l’attuale Governo è illegittimo, ha perso la sua credibilità, tramite l’associazione di alcuni dei suoi membri ai protagonisti di un clamoroso fascicolo penale, e non rispetta il il programma in cui prometteva, tra l’altro, l’aumento di assegni e pensioni. Sempre dall’opposizione, l’USR, dichiaratamente pro-europea, ha annunciato che non voterà la mozione. Secondo i rappresentanti della coalizione governativa, in questi momenti la Romania ha bisogno di soluzioni serie, non di strategie d’immagine.
Corruzione – Almeno 20 persone sono state fermate nell’ambito di un’inchiesta per attività illegali nel porto di Constanţa (sud-est della Romania). Tra gli indagati si annoverano il capo dell’organizzazione municipale Constanţa del PSD, Ion Dumitrache (sospeso dall’incarico), nonchè diversi leader dell’Amministrazione dei porti marittimi. Le accuse riguardano i reati di accettazione e pagamento di tangenti. Secondo la Procura Anticorruzione, nel periodo 2024 – 2025, diversi imprenditori e rappresentanti di aziende avrebbero promesso e donato a funzionari pubblici somme comprese tra 2.000 e 100.000 euro, per essere aiutate a sviluppare le loro attività nell’area del porto di Costanza. Le somme promesse dagli imprenditori sono stimate a circa 6 milioni di euro. I magistrati del Tribunale di Bucarest hanno respinto la richiesta di arresto preventivo nei confronti di 7 imputati, che sono stati sottoposti al controllo giudiziario. Richieste simili nel caso di altri 13 imputati non sono state ancora esaminate.