24.02.2018
Bruxelles — I fondi europei, soprattutto quelli di coesione e per l’agricoltura, potrebbero essere diminuiti di fino al 15% nel futuro budget multiannuo dell’Unione Europea dopo il 2020, quando la Gran Bretagna non ne sarà più membro. Lo ha annunciato il presidente della CE, Jean-Claude Juncker, venerdì, in chiusura della riunione informale del Consiglio Europeo. Egli ha precisato che 15 stati membri su 27 sono disposti ad aumentare il livello del loro contributo al futuro budget comune. Il presidente Klaus Iohannis ha dichiarato alla riunione che la Romania è aperta all’idea di contribuire al budget europeo con oltre l’1,1% del PIL — ora ne contribuisce con l’1% -, di modo che non siano necessari tagli dai fondi di coesione e politica agricola comune, di cui Paesi come la Romania hanno bisogno per diminuire le differenze di sviluppo economico e sociale rispetto all’Europa occidentale. I leader europei hanno concordato che l’UE deve spendere di più per la difesa e la sicurezza, per il programma di istruzione ERASMUS e per fermare l’immigrazione illegale. Il presidente del Consiglio Europeo, Donald Tusk, ha annunciato che i capi di stato e di governo vogliono sbrigarsi con la negoziazione del bilancio di dopo il 2020, ma che è difficile raggiungere un accordo quest’anno.
România Internațional, 24.02.2018, 17:10
Bucarest – Circa 100 persone hanno protestato, venerdì, davanti alla sede del Governo di Bucarest, contro il PSD, il principale partito della coalizione di sinistra al potere e contro il ministro della Giustizia, Tudorel Toader. E’ stata la seconda serata di proteste dopo l’annuncio del ministro di aver avviato la procedura di revoca dall’incarico del capo della DNA, Laura Codruţa Kovesi. In un rapporto sull’attività della DNA nel periodo febbraio 2017 — febbraio 2018, il ministro Toader ha rimproverato alla Kovesi di aver fatto eccesso di autorità, di essersi implicata in fascicoli gestiti dall’istituzione e di non aver fatto verifiche nel caso di alcuni procuratori sospetti di abusi. Il ministro della Giustizia sostiene inoltre che il capo della DNA abbia sfidato l’autorità del Parlamento e contestato decisioni della Corte Costituzionale. La sollecitazione di revoca si trova ora al CSM. Il voto di questa istituzione è obbligatorio, però ha carattere consultivo. La decisione di revoca spetta al presidente. Venerdì, Klaus Iohannis ha ribadito il suo sostegno a Laura Codruţa Kövesi. Sostenuto dalla maggioranza parlamentare PSD-ALDE, il rapporto di Toader è stato contestato con veemenza dall’opposizione di destra.
Bucarest — Il ministro della Giustizia romeno, Tudorel Toader, si è incontrato, questa settimana, a Bucarest, con la delegazione del Gruppo degli Stati contro la Corruzione (GRECO). La delegazione ha visitato la Romania per una valutazione urgente della legislazione nel sistema giudiziario dal punto di vista della lotta alla corruzione. I colloqui hanno puntato sugli emendamenti apportati alle leggi sulla giustizia e sulle implicazioni pratiche che possono avere sul sistema giudiziario. L’equipe GRECO si è incontrata anche con altri interlocutori degli ambienti governativo, legislativo, giudiziario e delle organizzazioni non-governative. Il GRECO precisava, in seguito ai colloqui a Bucarest, che le persone responsabili dell’indagine, del perseguimento penale e della processi nel caso di reati di corruzione dovrebbero beneficiare dell’indipendenza e dell’autonomia che corrispondono ai loro incarichi, anche nel caso dei meccanismi disciplinari. La delegazione ha raccomandato alle autorità di sollecitare il punto di vista della Commissione di Venezia in merito alla legislazione sulla riforma nella giustizia.
XXX — La Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo (BERS) concede un prestito di 60 milioni di euro per la costruzione di un nuovo gasdotto tra Romania, Bulgaria, Ungheria e Austria (BRUA), per sostenere i mercati energetici regionali europei, si rileva in un comunicato dell’istituzione finanziaria internazionale. I fondi saranno stanziati alla compagnia Transgaz, che costruisce il settore romeno del gasdotto. Lungo 1.318 chilometri, il nuovo corridoio europeo di trasporto dei gas naturali offrirà una migliore interconnessione tra i Paesi che si trovano lungo la sua rotta e sosterrà il mercato dell’energia, permettendo nuove connessioni con importanti progetti di infrastruttura. Il vicepremier Viorel Ştefan afferma che la firma, venerdì, a Londra, dell’accordo di finanziamento tra la BERS e Transgaz rappresenta un segnale di fiducia trasmesso agli investitori per quanto riguarda le opportunità d’affari offerte dalla Romania.
Bucarest — Più di 70 istituzioni di educazione straniere partecipano, questo fine settimana, alla 28esima edizione della World Education Fair di Bucarest. L’anno scorso, più di 6.000 giovani romeni hanno scelto di studiare all’estero. La maggior parte hanno optato per università di Gran Bretagna, ma anche di Olanda, Danimarca, Germania o Spagna.
Bucarest — In Romania, 53 persone sono morte nell’attuale stagione a causa dell’influenza, secondo il più recente bilancio del Centro Nazionale di Sorveglianza e Controllo della Malattie Contagiose. Il numero di coloro che soffrono di influenza supera 800. La maggior parte dei malati si registrano nella Capitale, nei distretti di Constanţa (sud-est), Olt (sud), Braşov (centro) e Iaşi (nord-est). Il ministro della Salute, Sorina Pintea, ha affermato che, al momento, non esiste un’epidemia di influenza in Romania.
Kabul — Alla base di Kandahar, nel sud dell’Afghanistan, si è svolta oggi la cerimonia del trasferimento di autorità dell’area operativa tra i battaglioni romeni 280 Fanteria Cuori Impavidi e 30 Alpini — Aquile dei Carpazi. Per un mese, i militari delle due Task Force hanno effettuato missioni congiunte tramite cui gli Alpini hanno preso il controllo di ciasun settore dell’area operativa. I militari romeni eseguono, tra l’altro, missioni di pattugliamento terrestre in una zona di 1200 chilometri quadri, assistiti dall’aria da droni operati dal partner americano e in cooperazione con le forze afghane. Kandahar è la seconda grande città in Afghanistan, dopo la capitale Kabul. In città e nei dintorni, nella zona gestita dai militari romeni, la densità della popolazione è assai grande e le minacce su misura, nota l’inviato di Radio Romania. Gli analisti affermano che le elezioni politiche in estate intensificheranno la presenza talebana nella regione. Oggi, un attentato suicida commesso dallo Stato Islamico a Kabul si è concluso con tre morti e cinque feriti.
Bucarest — I meteorologi romeni hanno annunciato che un’ondata di freddo si estenderà in tutto il Paese fino al 1 marzo. 13 province del nord, ovest e sud-ovest saranno sotto codice giallo di gelo, mentre la capitale e altre 27 province del sud, est e centro sotto codice arancione. Le minime arriveranno a -22 gradi. Le massime durante il giorno saranno negative e più basse di 10-15 gradi rispetto alle medie multiannuali. Le raffiche di vento renderanno più forte la sensazione di freddo. Fino a domenica sera, ci saranno scarse precipitazioni, soprattutto nel nord, nord-est. Da lunedì, nevicherà soprattutto nel sud, centro ed est e ci saranno tempeste di neve. Le massime saranno comprese tra – 12 e -2 gradi centigradi.
Bucarest — Il rappresentante della Romania al concorso Eurovision 2018 nel Portogallo sarà selezionato domenica, dal pubblico, tramite televoto. 15 canzoni sono arrivati nella finale che si svolgerà a Bucarest. Quest’anno, la selezione nazionale si è svolta sotto lo slogan “L’Eurovision unisce la Romania!” e, per la prima volta, sono entrati in concorso 60 canzoni, 12 per ciascuna delle 5 semifinali. L’Eurovision è un concorso canoro internazionale, organizzato dall’European Broadcasting Union, la maggiore associazione delle televisioni pubbliche dell’Europa. Trasmesso senza interruzioni per 60 anni, lo show è diventato uno dei più longevi e seguiti programmi televisivi del mondo. I migliori risultati ottenuti dalla Romania al concorso sono stati: due volte il terzo posto (Luminiţa Anghel & Sistem – Kiev, 2005; Paula Seling e Ovi – Oslo, 2010) e una volta il quarto posto (Mihai Trăistariu – Atene, 2006).