23.12.2014
Bucarest — L’Europa avanzerebbe meglio se gli stati membri dell’UE restassero fedeli ai valori sui quali è stata fondata, cioè l’ugualianza di tutti i partner. Lo ha dichiarato il neo presidente della Romania, Klaus Iohannis, in un’intervista pubblicata stasera nell’edizione online del settimanale francese LExpress. Inoltre, Iohannis ha espresso la sua disapprovazione per il principio di un’Europa a due velocità”, considerando che ciascun Paese membro ha gli stessi diritti e obblighi. Iohannis è del parere che le differenze tra gli stati dell’UE siano piuttosto di natura economica che concettuale. Stando a Iohannis, tutti i partner europei sono democrazie, ma alcune funzionano molto bene e altre, più giovani, hanno ancora problemi da risolvere, come la Romania.
România Internațional, 23.12.2014, 18:59
Bucarest — Le celebrazioni per il 25esimo della Rivoluzione anticomunista romena del dicembre 1989 sono continuate anche oggi, a Bucarest. Al Monumento agli Eroi dell’Aeroporto Internazionale Henry Coanda si sono tenute una cerimonia militare e una messa religiosa e sono state deposte corone di fiori. L’evento è stato organizzato dalla Gendarmeria romena per commemorare i 40 giovani militari che vi hanno perso la vita un quarto di secolo fa. Ieri, in tutte le chiese romene sono suonate le campane e sono state celebrate messe commemorative per i caduti della Rivoluzione anticomunista romena. Scoppiata il 16 dicembre del 1989, a Timisoara (nell’ovest), la Rivoluzione si è propagata rapidamente nella capitale e in altre grandi città. Oltre 1000 persone sono morte. La Romania resta l’unico Paese dell’Est Europa in cui il crollo del regime è avvenuto con spargimento di sangue e in cui i leader comunisti sono stati giustiziati.
Bucarest — Il Governo di Bucarest ha analizzato, oggi, la situazione delle autostrade romene. Il portavoce dell’Esecutivo ha precisato che il Ministero dei Trasporti pubblicherà nel prossimo periodo sul sito dell’istituzione una sintesi con informazioni sul Piano Generale di Trasporto. Il portavoce ha precisato inoltre che un’analisi più approfondita del piano sarà fatta a gennaio. Stando al Ministero dei Trasporti, alla fine di quest’anno, il tasso di assorbimento dei fondi europei nell’ambito del Programma Operativo Trasporti è giunto a quasi il 59%. Attualmente, la Romania ha solo 646 km di autostrade, trovandosi in classifica tra gli ultimi Paesi in Europa per il numero di km di autostrada, ai primi posti collocandosi la Spagna e la Germania, con rispettivamente 16 mila e 12 mila km.
Bucarest — La Corte Costituzionale romena esaminerà il 29 dicembre la contestazione dei gruppi parlamentari del PNL e del PDL (all’opposizione) contro la Finanziaria 2015. I parlamentari hanno spiegato che la decisione di contestazione del documento è stata presa in quanto non osservata la scadenza per l’inoltro della legge, ossia il 15 novembre, ma anche perchè il Governo non ha elaborato una strategia fiscale e di bilancio. Il premier Victor Ponta ha fatto appello alla responsabilità, mostrando che in seguito a questa iniziativa, coloro che avranno da soffrire sono i cittadini, in quanto questa contestazione rinvierà l’aumento delle pensioni, la concessione delle sovvenzioni o la riduzione dell’Iva nel turismo. Approvata domenica dal Parlamento, la Finanziaria prevede misure di crescita economica, di creazione di posti di lavoro, di aumento delle pensioni, degli assegni per i bambini e dell’indennità per disabilità. La costruzione del bilancio si basa su un deficit dell’1,8% del Pil, un tasso inflazionistico del 2,2% e una crescita economica del 2,5%.
Bucarest — A Bistriţa (nel nord della Romania) si è svolta oggi la cerimonia di rimpatrio dei militari del battaglione di fanteria “Şoimii Carpaţilor”, tornati di recente a casa dopo sei mesi di missione in Afghanistan. I 124 militari, in cooperazione con le forze della coalizione internazionale e con quelle di sicurezza afgane, hanno difeso l’aeroporto di Kandahar. Per il “servizio eccezionale prestato”, tutti i militari romeni hanno ricevuto certificati di apprezzamento dai colleghi americani.