15.11.2018
Sciopero – Ulteriori negoziati tra i sindacalisti della metropolitana di Bucarest e la direzione della compagnia Metrorex sono previsti nei prossimi giorni, dopo lo sciopero di due ore avvenuto stamattina, per evitare uno sciopero generale annunciato per il 19 novembre. I dipendenti sollecitano un incremento salariale del 42%, mentre la direzione Metrorex è d’accordo con una crescita del 18%. Secondo il ministro dei Trasporti, Lucian Sova, gli stipendi dei dipendenti della metropolitana sono cresciuti ogni anno. Il più recente aumento del 21% è stato applicato nel 2017. Ogni giorno, la metropolitana di Bucarest conta 700.000 viaggiatori.
România Internațional, 15.11.2018, 17:15
Presidenza UE – La Romania è preparata ad assumere con successo la presidenza del Consiglio UE, all’inizio dell’anno prossimo. Lo assicura la premier Viorica Dancila, precisando che il programma delle attività è stato ultimato e sono stati creati i meccanismi di lavoro. Abbiamo la capacità di dimostrare ai nostri partner europei che la Romania è un Paese equilibrato e responsabile, determinato a contribuire alla costruzione del futuro dell’UE, a prescindere dalle posizioni politiche di un momento o dell’altro, ha sottolineato la premier. La risoluzione adottata martedì dal Parlamento europeo è uno di questi momenti e vi assicuro che non potrà dirottarci dai nostri obiettivi, ha aggiunto la Dancila, esprimendo la delusione per le conclusioni del Rapporto del Meccanismo di Cooperazione e Verifica, nelle condizioni in cui la Romania ha dimostrato di essere un partner fedele e onesto dell’UE. La risoluzione e il rapporto MCV criticano la riforma delle leggi sulla giustizia promossa dell’alleanza PSD-ALDE.
Brexit – Il Ministero degli Esteri di Bucarest saluta il consenso raggiunto dai negoziatori di Bruxelles e Londra sulla forma finale del testo dell’Accordo di ritiro della Gran Bretagna dall’UE. Il documento segna un momento di rilievo nel processo dei negoziati e apre la via alla definizione di un rapporto ravvicinato e rafforzato con Londra, trattandosi di uno degli obiettivi strategici della Romania, in base al Partenariato Strategico bilaterale, alla cooperazione nel campo della sicurezza, il cui mantenimento risulta essenziale nel contesto degli sviluppi registrati nel vicinato orientale, dove la Romania e la Gran Bretagna condividono obiettivi comuni, si legge nel comunicato del Ministero degli Esteri. L’accordo garantirà la tutela dei diritti di tutti i romeni stabiliti in Gran Bretagna prima del 31 dicembre 2020, che potranno continuare a lavorare, vivere e studiare nel Regno Unito in base ad un nuovo statuto speciale (settled status), precisa ancora il MAE.
Fondo Investimenti – Via libera dal governo di Bucarest alla creazione del Fondo Sovrano degli Investimenti finalizzato a sviluppare o costruire dallo zero affari redditizi in settori prioritari per lo stato romeno, in modo individuale oppure in partenariato con altri investitori o fondi di investimenti. Incluso nel programma di governo 2017-2020 e seguendo l’esempio di Paesi come Francia, Norvegia, Polonia o Italia, il Fondo include aziende romene statali, con un capitale complessivo di circa 9 miliardi di lei.
Romania – Ungheria – Incontro a Budapest tra la ministra dell’Interno romena, Carmen Dan, e il vicepremier responsabile della sicurezza nazionale e ministro dell’Interno ungherese, Sandor Pinter. I colloqui sono stati incentrati sulla cooperazione bilaterale e regionale e la futura agenda del Consiglio Giustizia e Affari Interni, in vista della presidenza romena del Consiglio UE. Carmen Dan ha presentato le priorità della presidenza romena nel Consiglio GAI, nelle condizioni in cui la tematica europea nel settore contempla una serie di temi complessi nel campo della sicurezza interna, la gestione dei confini esterni o la protezione civile. All’incontro hanno partecipato anche i capi della Polizia romena e della Polizia di confine.
Romania – Moldova – Il Ministro dell’Economia e Infrastruttura della Moldova, Chiril Gaburici, e il ministro per l’Ambiente d’affari, Commercio e Imprenditoria romeno, Stefan Radu Oprea, hanno firmato a Chisinau un protocollo di collaborazione tra i due stati confinanti. I membri della Commissione intergovernativa hanno discusso anche di progetti transfrontalieri, come la costruzione di un ponte sul fiume Prut. Oprea ha ribadito il sostegno della Romania al percorso europeo della Moldova. La prossima seduta della Commissione è prevista a Bucarest, a giugno 2019.
Difesa – Fino al 16 novembre, circa 1.800 militari romeni e stranieri partecipano a Cincu (centro della Romania) all’esercitazione multinazionale Scorpion Fury 18, finalizzata a valutare la capacità del Comando della Brigata Multinazionale Sud Est di Craoiva di dirigere e controllare un’operazione di difesa collettiva della NATO. Accanto ai militari romeni, nelle operazioni sono impegnate forze armate di Turchia, Polonia, Bulgaria, Italia e Portogallo.
Festival RadiRo – Dal 18 al 25 novembre, Bucarest ospiterà la quarta edizione del Festival Internazionale delle Orchestre Radiofoniche – RadiRo, uno dei più importanti eventi musicali organizzati da Radio Romania. L’edizione 2018 segna anche il 90/o anniversario della radio pubblica e il Centenario della Grande Unità. La Sala concerti di Radio Romania e l’Auditorium del Museo Nazionale d’Arte della Romania ospiteranno 8 concerti sinfonici e quattro di jazz. Tra gli ospiti del festival si annoverano due giovani artisti romeni – il pianista Mihai Ritivoiu e il violoncellista Andrei Ionita, che si esibiranno accanto alla celebre cantante Aura Urziceanu. L’Orchestra Sinfonica di Lipsia (MDR Leipzig Radio Symphony Orchestra), la più vecchia in Germania e una delle più dinamiche nel mondo, torna in Romania dopo aver partecipato anche alla precedente edizione del RadiRo. Altre tre orchestre salgono per la prima volta sul palcoscenico della Sala concerti di Radio romania: la BBC Philharmonic, l’Orchestra della Svizzera Italiana di Lugano e la RTÉ National Symphony Orchestra (Irlanda). Tutti i concerti del festival saranno seguiti in diretta a Radio Romania, registrati e trasmessi ulteriormente dalla tv pubblica di Bucarest e dalle emittenti dell’EBU (European Broadcasting Union).