La settimana 17-23/08/2014
Condono fiscale: ne beneficiano pensionati e mamme/Scudo antimissile: lavori in tabella di marcia a Deveselu/Presidenziali: parte la corsa/Giustizia: l'ex premier Adrian Nastase in libertà condizionata/Comunismo: rinviato a giudizio I. Ficior
Ştefan Stoica, 22.08.2014, 18:35
Il Governo romeno ha dato il via libera ai ddl sull’aminstia fiscale dei pensionati e delle mamme che hanno beneficiato di somme indebite a causa degli errori dei funzionari dello stato. 30.000 pensionati e 12.500 mamme dovrebbero beneficiare dei provvedimenti dei due atti normativi. Il ministro del Lavoro, Rovana Plumb, ha precisato che la misura dell’aministia fiscale viene applicata a tutti i pensionati nel sistema pensionistico fino alla data dell’entrata in vigore della legge. Chi ha ingannato, invece, lo stato e ha inoltrato false dichiarazioni o documenti nonconformi alla realtà per ottenere più soldi sarà obbligato a restituire le somme entro al massimo 3 anni. È il caso di 9.500 pensionati. Neanche le mamme con debiti per propria colpa saranno esentate dal restituire le somme indebitamente corrisposte.
Una delegazione del Congresso americano ha visitato la base militare di Deveselu, nel sud della Romania, dove saranno collocati elementi dello scudo antimissilistico americano. Il ministro della Difesa romeno, Mircea Dusa, ha dato assciurazioni all’incaricato d’affari americano a Bucarest, Dean Thompson, che i lavori di infrastruttura per cui si è impegnata la parte romena sono in tabella di marcia. Siamo in tabella di marcia con i lavori, sia la parte americana, che la parte romena. Abbiamo informato i rappresentanti del Congresso che i lavori edili saranno ultimati quest’anno, cosicchè l’anno prossimo la base diventi operativa”, ha precisato il ministro Mircea Dusa. La Romania ha accettato il collocamento sul suo territorio di questa base, che diventerà operativa nel 2015, per essere protetta da eventuali attacchi con missili a corta o media gittata. Componenti dello scudo antimissile saranno collocate anche in Polonia e Turchia.
La presidente del Partito Movimento Popolare (filo-presidenziale, all’opposizione), Elena Udrea, è il candidato del partito alle presidenziali del prossimo novembre. Il capo dello stato Traian Basescu ha dichiarato di sostenere l’ex ministro Elena Udrea nella corsa alla più alta carica nello stato. Il candidato iniziale del Partito Movimento Popolare, l’ex ministro degli Esteri e della Giustizia, Cristian Diaconescu, ha annunciato di lasciare il partito e di candidarsi come indipendente. Diaconescu ha spiegato di aver preso questa decisione dopo essere stato contestato da diverse voci all’interno del Partito Movimento Popolare. I sondaggi danno come favorito alle elezioni di novembre il premier socialdemocratico Victor Ponta, mentre il suo principale sfidante si preannuncia il sindaco di Sibiu e leader liberale, Klaus Iohannis. Questi si candida da parte dell’Alleanza Liberal-Cristiana, formata dal Partito Nazional-Liberale e dal Partito Democratico-Liberale. Aspiranti alla carica suprema, ma con poche chances, sono l’ex premier liberale Calin Popescu –Tariceanu, ma anche l’eurodeputata democratico-liberale, Monica Macovei.
L’ex premier socialdemocratico Adrian Năstase è stato messo in libertà condizionale giovedì dal penitenziario in cui doveva scontare una pena di 4 anni e 6 mesi di carcere, risultata in seguito all’accorpamento delle sentenze ricevute in due noti casi di corruzione. Năstase è stato incarcerato due volte ed ha eseguito circa un terzo della pena. La vicenda giudiziaria di Năstase, primo ministro nel periodo 2000-2004, è iniziata dieci anni fa, subito dopo aver perso la corsa elettorale a favore dell’attuale presidente Traian Băsescu. Come il politico e imprenditore Dan Voiculescu, fondatore del Partito Conservatore, incarcerato di recente per riciclaggio di denaro, Adrian Năstase si è sempre ritenuto una vittima del regime Băsescu. Năstase è stato considerato, anche dai magistrati della Corte Suprema che lo hanno condanno, un simbolo della corruzione politica al vertice.
Rinviato a giudizio, il boia Ion Ficior, accusato di crimini contro l’umanità commessi nel periodo comunista. Ficior ha diretto il campo di lavoro forzato di Periprava nel periodo 1958 -1963 e, stando ai procuratori, avrebbe istituito e coordinato un regime carcerario repressivo, abusivo e inumano, che ha determinato la morte di 103 detenuti politici. Ion Ficior è il secondo ex comandante di un carcere comunista processato in Romania. In precedenza, Alexandru Vişinescu, ex comandante del carcere di Râmnicu Sarat, era stato rinviato a giudizio con l’accusa di crimini contro l’umanità. Ion Ficior e Alexandru Vişinescu sono due dei 35 boia identificati dall’Istituto per l’Investigazione dei Crimini del Comunismo, accusati di omicidio e abusi contro i detenuti politici.
La campione della Romania al calcio, Steaua Bucarest, ha battuto in casa per 1-0, la bulgara Ludogorets Razgrad, nella prima manche del play-off della Champions League. Se vincerà contro la squadra bulgara, Steaua giocherà, come l’anno scorso, nei gruppi di Champions League, mentre se perderà, sarà iscritta nei gruppi di Europa League. Nel play-off della seconda competizione continentale, Astra Giurgiu (sud) ha battutto sorpredentemente in trasferta, per 2-1, una molteplice campione della Francia nello scorso decennio, Olympique Lyon. Invece, Petrolul Ploiesti (sud), ha perso in casa per 1-3 la partita contro la croata Dinamo Zagabria e solo in teoria ha qualche chance di qualificarsi.