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1 dicembre: Festa Nazionale della Romania

Il 1 dicembre del 1918 rappresenta il più importante momento della storia della Romania, segnando il compimento dell’unità nazionale. L’unificazione della Transilvania, del Banato, della Bucovina e Bessarabia con il Vecchio Regno di Romania ad Alba Iulia, nel centro del Paese, è stata una conseguenza logica della lotta dei romeni per l’unità nazionale. La riunificazione era iniziata nel 1600, quando Michele il Bravo riuscì a ricucire l’unità delle province storiche romene per un breve periodo, continuando con l’unione della Valacchia alla Moldavia, nel 1859, sotto lo scettro di Alexandru Ioan Cuza. Seguì l’ingresso della Romania nella Prima Guerra Mondiale, accanto alla Francia, Inghilterra, Russia e Usa. Riunificata anche grazie all’abilità della classe politica, la Romania ottenne, un anno più tardi, il riconoscimento internazionale dei suoi confini al Congresso di Pace di Parigi. Diventato, dopo il crollo del comunismo, nel 1989, Festa Nazionale della Romania, il 1 dicembre è il momento privilegiato di solidarietà nazionale.

1 dicembre: Festa Nazionale della Romania
1 dicembre: Festa Nazionale della Romania

, 29.11.2013, 13:21

Il 1 dicembre del 1918 rappresenta il più importante momento della storia della Romania, segnando il compimento dell’unità nazionale. L’unificazione della Transilvania, del Banato, della Bucovina e Bessarabia con il Vecchio Regno di Romania ad Alba Iulia, nel centro del Paese, è stata una conseguenza logica della lotta dei romeni per l’unità nazionale. La riunificazione era iniziata nel 1600, quando Michele il Bravo riuscì a ricucire l’unità delle province storiche romene per un breve periodo, continuando con l’unione della Valacchia alla Moldavia, nel 1859, sotto lo scettro di Alexandru Ioan Cuza. Seguì l’ingresso della Romania nella Prima Guerra Mondiale, accanto alla Francia, Inghilterra, Russia e Usa. Riunificata anche grazie all’abilità della classe politica, la Romania ottenne, un anno più tardi, il riconoscimento internazionale dei suoi confini al Congresso di Pace di Parigi. Diventato, dopo il crollo del comunismo, nel 1989, Festa Nazionale della Romania, il 1 dicembre è il momento privilegiato di solidarietà nazionale.



Quest’anno, la Festa Nazionale è celebrata a Bucarest e in diverse città del Paese con una serie di eventi culturali, artistici e culinari. L’apice delle celebrazioni sarà la tradizionale sfilata delle truppe militari a Bucarest. Trenta aerei sorvoleranno il cielo e oltre 2000 militari del Ministero della Difesa e dell’Interno, dell’Intelligence romena e del Servizio di Protezione e Guardia sfileranno accanto alle macchine da guerra delle Forze Terrestri e Aeree. Come novità, quest’anno sono invitati a sfilare anche militari degli eserciti degli stati amici, membri della Nato e dell’Ue. Circa 140 militari americani, francesi, polacchi e turchi prenderanno parte alla sfilata, che si preannuncia la più grandiosa degli ultimi 20’anni. La Festa Nazionale è celebrata anche nei teatri operativi in cui sono impegnati i militari romeni in missioni internazionali e dai romeni che vivono all’estero. Sono previsti concerti di musica classica, di jazz, mostre, spettacoli teatrali, proiezioni di film e ricevimenti, tutti organizzati dalle 147 missioni diplomatiche romene.



Il 30 novembre viene festeggiata anche la “Giornata dei romeni nel mondo”, occasione in cui le città di Alba Iulia e Zlatna (nel centro della Romania) ospitano il Convegno della Spiritualità Romena, volto a rafforzare i legami tra i romeni nel mondo con la madre patria. Lungo le 17 edizioni, al convegno hanno partecipato oltre 6000 romeni da 46 Paesi.

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