Ieud
Località del Maramureş storico, Ieud è un vero e proprio museo all’aperto.

Ana-Maria Cononovici, 02.04.2025, 19:30
Andiamo nel nord del paese, in una località del Maramureş storico: Ieud. Per la sua posizione eccezionale, alle sorgenti del fiume Iza, Ieud si trova in un ambiente naturale pittoresco a nord dei Monti Țibleș, tra Sighetu Marmații, Vișeu e Borșa e a 100 km dalla città di Baia Mare. È una terra storica e leggendaria, un vero e proprio museo all’aperto, notevole per la bellezza e la varietà del paesaggio, ma anche per la conservazione dei valori tradizionali, etnografici e folcloristici.
Il più antico obiettivo turistico della zona è la prima chiesa della località, costruita dal voivoda Balc, sulla sua proprietà, nel 1364. La chiesa fu costruita utilizzando il legno di abete esistente nella zona. Eretta su una piccola altura, la chiesa venne chiamata “Biserica din Deal / La Chiesa in Collina” o “La Chiesa di Balc”, nomi in uso ancora oggi. Fu ricostruita all’inizio del XVII secolo dalla famiglia locale di nobili Balea. Lungo il tempo, il luogo di culto ha custodito diversi scritti importanti tra cui il “Codice di Ieud”, un documento in romeno, risalente all’anno 1391. Nel cimitero accanto alla chiesa si possono vedere le famose croci di Maramureș, in legno intagliato, con tetto in metallo, per essere protette dalla pioggia o dalla neve, tradizione conservato ancora a Ieud.
Un’altra attrattiva è la “Casa dell’artigiano Toader”, che realizzava le tradizionali croci in legno. Creato nella casa dei suoi antenati, questo museo presenta oggetti specifici della vita tradizionale del villaggio. La visita qui è sempre guidata dal maestro Toderău, intagliatore di padre in figlio, la cui bisnonna faceva la socăciță, cioè una donna che cucinava in occasione degli eventi della comunità locale. La casa è ricca di oggetti legati sia alle occupazioni maschili, come gli attrezzi per la lavorazione del legno, selle, strumenti per schiacciare le patate, pesare o scolare il miele, sia a quelle femminili: fuso, telaio, camicie cucite in casa, piatti, un lettino per bambini appeso alla trave, ma anche giocattoli per bambini, girello o lettino per bambole.
“Prima di tutto benvenuti al museo del maestro Toderău! Cosa voglio mostrarvi? Io produco croci per il cimitero, tavoli e sedie. Questa è la casa di mio nonno e forse anche del mio bisnonno. La casa era qui, l’ho tenuta e l’ho portata di qua. Qui abbiamo la meliță, lo strumento utilizzato per tessere la canapa. Uno portava la canapa dallo stagno dove veniva messa a macerare, dopo la si lavorava fino a quando si ottenevano le fibre, che successivamente venivano pettinate. Qui la gente pesava il formaggio o quello che si doveva pesare. Questo invece è un aggeggio per fare la purea di patate, vi si mettevano le patate e si premeva. Si usavano molto le patate nel pane di mais, perché non c’era molto pane fatto di solo grano.”
L’artigiano accoglie i suoi visitatori anche con manichini raffiguranti la nonna e il nonno: “La casa risale al 1835. Visto che ho tenuto la casa, ho voluto tenere anche il vecchio e la vecchia. Li ho vestiti in abiti tradizionali, di canapa, con camicie tradizionale.”
A Ieud, ogni casa contiene elementi di un museo vivente, le persone sono accoglienti e i visitatori possono integrarsi nelle famiglie, indossando abiti tradizionali o preparando piatti tipici locali.