Ascolta RRI in diretta!

Ascolta Radio Romania Internazionale dal vivo

Giornata Brancusi in Romania

La cultura romena celebra la Giornata Brancusi, istituita nel 2015. Il grande artista nacque il 19 febbraio 1876 a Hobita, in provincia di Gorj.

Giornata Brancusi in Romania
Giornata Brancusi in Romania

, 19.02.2019, 12:54

Pioniere del modernismo nella scultura, Constantin Brancusi è sicuramente una delle più influenti personalità artistiche del Novecento. Nessun altro romeno ha riunito tanti riconoscimenti e apprezzamenti universali. La sua opera più nota di Romania è il complesso La Via degli Eroi di Targu-Jiu, dedicato a tutti quanti si sono immolati nei combattimenti in difesa della città durante la prima Guerra mondiale. Nonostante la sua celebrità, Brancusi era una persona austera, interessato tanto alla sua arte, riservato con la gente e la stampa.

Nel 1963, il critico d’arte George Oprescu, che conobbe Brancusi raccontava alla Radiodiffusione Romena dei suoi due incontri con l’artista. Il primo avvenne dopo la prima guerra mondiale, nell’atelier parigino di Brancusi, in via Impasse Ronsin, dove visse per mezzo secolo, dal 1907 fino alla morte avvenuta nel 1957.

L’atelier di Brancusi, molto ampio, era pienamente occupato da enormi travi di legno vecchio, alcune dallo spessore di 50-60 cm e lunghe parecchi metri, portate da un paesino della Bretagna dove erano state demolite alcune case. Ammassate l’una sopra l’altra, queste travi aspettavano la mano maestra dell’artista. Credevi di trovarti in una grotta, forse sotterranea, in cui un ciclope voleva trasformare questo legname in cose che avrebbero stupito il mondo. E siccome a quei tempi ero molto appassionato di Wagner e della sua mitologia, nulla mi sembrava estraneo come apparizione di quello che vedevo, ricordava George Oprescu.

Anche Constantin Brancusi attraversò il tumulto delle vicende che segnarono il Novecento. Conobbe l’esilio e la tragedia dell’occupazione sovietica del suo Paese dopo il 1945. Dyspré Paleolog, giornalista a Radio Romania durante la seconda Guerra mondiale, si rifugiò dopo l’occupazione sovietica a Parigi, dove, da studente, cominciò a frequentare Brancusi, ex compagno d’università di suo padre.

Era molto legato a mio padre. Passarono insieme gli anni dell’università, avevano uno strettissimo rapporto di amicizia. Mio padre fu un esegeta dell’artista, scrisse i primi libri su Brancusi – 4-5. L’ultimo lo stampai per conto mio in francese. Destò clamore negli ambienti culturali parigini e fu particolarmente apprezato dai più grandi conoscitori di Brancusi. Anche l’artista dimostrò amicizia nei confronti di un giovane studente, che faceva la fame, in cerca di farsi strada in Francia. Mi disse: Ragazzo mio, devi essere intelligente ed evitare la legazione romena. Mi aiutò con tanti consigli. Brancusi mi ricevette per 5-6 volte, grazie al libro e, ovviamente, grazie all’amicizia con mio padre. Abbiamo avuto conversazioni interessanti. Erano scarsi i suoi contatti con i romeni. Evitava la compagnia della colonia romena, che, ovviamente, come tutte le altre, stava attraversando un periodo di riadattamento, ed era divisa tra gli anticomunisti dichiarati, quelli che erano più democratici e coloro che erano di sinistra, raccontava Dyspré Paleolog.

Anche se non ha cambiato la storia della Romania, Constantin Brancusi ebbe un’influenza notevolissima sulla scultura del mondo. Parlò a tutta la gente nella lingua universale dell’arte. Le sue opere si trovano nell’intero mondo, la maggior parte in Francia, che ne possiede circa 80, lasciate per testamento al governo di Parigi, che naturalizzò il grande scultore romeno. Il suo atelier parigino è diventato museo. Nel 2011, il motore di ricerca Google ha celebrato il 135/o anniversario della sua nascita con un Google Doodle di 7 delle sue opere.

La mostra
Agenda culturale sabato, 28 Febbraio 2026

La mostra “Dalla stradina di campagna Filaret alla via 11 giugno”

Alla fine di settembre 2025 è stata inaugurata la mostra “Dalla stradina di campagna Filaret alla via 11 giugno”. La mostra è allestita...

La mostra “Dalla stradina di campagna Filaret alla via 11 giugno”
La mostra temporanea
Agenda culturale sabato, 21 Febbraio 2026

La mostra “Viaggio nell’aldilà”

Il Museo del Municipio di Bucarest (MMB) presenta la mostra temporanea “Viaggio nell’aldilà. Antichi riti funebri nella regione di...

La mostra “Viaggio nell’aldilà”
Agenda culturale sabato, 14 Febbraio 2026

Marina Voica, protagonista nel film “Fluturi de noapte” (“Farfalle notturne”)

A 89 anni, l’artista Marina Voica rimane una presenza affascinante e sorprendentemente giovane nello spirito. “Farfalle notturne”,...

Marina Voica, protagonista nel film “Fluturi de noapte” (“Farfalle notturne”)
Afiş Why We Should All Be Feminists (fonte foto: facebook.com/sacbucharest)
Agenda culturale sabato, 07 Febbraio 2026

La mostra “Perché dovremmo essere tutti femministi”

Dopo il successo della mostra “Touch Nature” del 2024, i curatori Sabine Fellner e Alex Ion Radu mettono insieme le opere di 45...

La mostra “Perché dovremmo essere tutti femministi”
Agenda culturale sabato, 31 Gennaio 2026

Il programma CRESC – educazione e terapia attraverso la danza

AREAL DANS propone al grande pubblico e agli specialisti eventi che fanno parte del Programma “CRESC”, un’iniziativa pluriennale...

Il programma CRESC – educazione e terapia attraverso la danza
Agenda culturale mercoledì, 28 Gennaio 2026

Clara Haskil, memoria e destino, donna e artista ai tempi dell’Olocausto

Nata a Bucarest il 7 gennaio 1895, in una famiglia di ebrei sefarditi, Clara Haskil si perfezionò a Parigi, arrivando a esibirsi in concerti accanto...

Clara Haskil, memoria e destino, donna e artista ai tempi dell’Olocausto
Agenda culturale sabato, 24 Gennaio 2026

Il programma „Cultivators of Life”

Il programma “Cultivators of Life”, avviato dall’organizzazione Tranzit Bucarest in collaborazione con MODEM – Centro per...

Il programma „Cultivators of Life”
Agenda culturale sabato, 17 Gennaio 2026

Andrei Epure esordisce con il film “Don’t Let Me Die”

Se la settimana scorsa abbiamo presentato il film “Denti da latte”, nel nostro programma di oggi vi proponiamo un dialogo con il regista Andrei...

Andrei Epure esordisce con il film “Don’t Let Me Die”

Partenariati

Muzeul Național al Țăranului Român Muzeul Național al Țăranului Român
Liga Studentilor Romani din Strainatate - LSRS Liga Studentilor Romani din Strainatate - LSRS
Modernism | The Leading Romanian Art Magazine Online Modernism | The Leading Romanian Art Magazine Online
Institului European din România Institului European din România
Institutul Francez din România – Bucureşti Institutul Francez din România – Bucureşti
Muzeul Național de Artă al României Muzeul Național de Artă al României
Le petit Journal Le petit Journal
Radio Prague International Radio Prague International
Muzeul Național de Istorie a României Muzeul Național de Istorie a României
ARCUB ARCUB
Radio Canada International Radio Canada International
Muzeul Național al Satului „Dimitrie Gusti” Muzeul Național al Satului „Dimitrie Gusti”
SWI swissinfo.ch SWI swissinfo.ch
UBB Radio ONLINE UBB Radio ONLINE
Strona główna - English Section - polskieradio.pl Strona główna - English Section - polskieradio.pl
creart - Centrul de Creație Artă și Tradiție al Municipiului Bucuresti creart - Centrul de Creație Artă și Tradiție al Municipiului Bucuresti
italradio italradio
Institutul Confucius Institutul Confucius
BUCPRESS - știri din Cernăuți BUCPRESS - știri din Cernăuți

Affiliazioni

Euranet Plus Euranet Plus
AIB | the trade association for international broadcasters AIB | the trade association for international broadcasters
Digital Radio Mondiale Digital Radio Mondiale
News and current affairs from Germany and around the world News and current affairs from Germany and around the world
Comunità radiotelevisiva italofona Comunità radiotelevisiva italofona

Provider

RADIOCOM RADIOCOM
Zeno Media - The Everything Audio Company Zeno Media - The Everything Audio Company