La comunità ebraica sefardita di Bucarest ha dato personalità importanti per la storia della Romania fino ad oggi. Uno dei nomi più importanti è stato quello dell'imprenditore e filantropo Jacques Elias.
Il 1° dicembre del 1918, nel ruolo di Araldo della Grande Unione della Romania, il Cardinale Iuliu Hossu fu incaricato di leggere la Risoluzione dell'Assemblea Nazionale ad Alba Iulia.
Nell'estate del 1919, presso il nuovo stadio Pershing a Parigi, circa 1.500 atleti gareggiarono in 19 competizioni sportive note come "I Giochi Interalleati". Tra i partecipanti anche la Romania.
I fari di Sulina raccontano la storia delle trasformazioni sociali, economiche, tecnologiche e collettive della regione.
Il 26 ottobre 2025, la Cattedrale Nazionale è apparsa come un'entità a pieno titolo nel paesaggio urbano di Bucarest.
La Gendarmeria apparve nel Principato di Moldavia nel 1850. Fu abolita dal regime comunista nel 1948 e ricostituita nel 1990, dopo la Rivoluzione anticomunista del 1989.
Il direttore d’orchestra romeno Sergiu Celibidache ha vinto la sua fama internazionale studiando e lavorando all’estero. Oltre alla musica, ha avuto un interesse speciale anche per la filosofia. I suoi meriti sono stati riconosciuti con medaglie che gli sono state assegnate in Danimarca e nella Repubblica Federale Germania.
La censura comunista operò con forza contro le pubblicazioni degli anni della Romania democratica, facendo apparire in istituzioni culturali, biblioteche e archivi qualcosa di mai visto prima: collezioni segrete di pubblicazioni.
La Biblioteca dell'Accademia Romena fu fondata nel 1867, un anno dopo la fondazione dell'Accademia Romena, e, nell'arco di quasi 160 anni, ha subito cambiamenti legati alle vicissitudini o ai momenti gloriosi della storia.
Lo storico Nicolae Iorga ha avuto una personalità forte ed è rimasto nei ricordi di chi lo ha conosciuto. Iorga è considerato il più prolifico autore della cultura romena, ha pubblicato qualche decina di migliaia di volumi, studi e articoli.
I romeni d'Istria sono il più piccolo di tutti i gruppi romeni e il più distante geograficamente dalla massa compatta dei romeni nell'arco dei Carpazi e nel bacino del Danubio.
Il giurista Lucrețiu Pătrășcanu, membro di spicco del Partito Comunista Romeno, partecipò direttamente, come ministro della Giustizia, all'intero processo di trasformazione della Romania da democrazia liberale a tirannia comunista e ne fu pienamente responsabile, insieme ad altri.
L'uomo di cultura Lucian Blaga fu anche un diplomatico che rappresentò il suo Paese con competenza, grazie alle sue qualità e al sostegno della famiglia.
La storia del patrimonio religioso di Bucarest nel XXesimo secolo, soprattutto nella sua seconda metà, è stata una di colpi mortali inferti dal regime comunista. Le perdite patrimoniali furono ingenti e irreparabili, tra cui il famoso monastero di Văcărești, il più grande monastero ortodosso dell'Europa sudorientale, che fu raso al suolo senza esitazione.
La scuola romena di matematica del XX secolo ha avuto alcuni rappresentanti importanti, tra cui Grigore Moisil.